Eloisa, l’amore e il logos.

 

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Nel XII secolo si moltiplicarono le scuole urbane, seguite presto dalle università; aumenta il numero degli studenti mossi da una sorta di bulimia del sapere […]. Dovranno passare secoli prima che le ragazze accedano alle scuole o all’università. Se, in via del tutto eccezionale, posseggono una cultura, come è il caso di Eloisa, se ne saranno impossessate all’interno delle mura domestiche.“.

[Le donne nell’ordine feudale. Paulette L’Hermite-Leclercq in Storia delle donne, a cura di Christiane Klapisch-Zuber] Continua a leggere

Iside, modello di madri e regine.

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“La donna rappresenta la terra […]. D’ altra parte l’ uomo che procrea pare quale rappresentante dall’ Oceano, quale elemento fecondante. L’ oceano sta, allora, alla terra come l’ uomo alla donna. Ma chi ha il primato in questa unione? […] Bellerofonte e Poseidone cercano di ottenere il trionfo del patriarcato, ma di fronte al segno della maternità che concepisce, entrambi retrocedono sconfitti.”.

[Il matriarcato – J.J. Bachefon, trad. a cura di Giampiero Moretti] Continua a leggere

Le donne nel mito, parte quinta: Elettra.

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“O desiderio carissimo alla casa paterna, lacrimata speranza di un seme di salvezza, nel tuo coraggio fidando riacquisterai la casa del padre! Occhio mio soave, tu per me adempi a quattro uffici: padre è necessario che io ti chiami; poi cade in te l’ amore per mia madre – che è giustissimamente è odiata- e per la sorella spietatamente sacrificata; tu eri infine per me il fratello fedele, che solo mi restituisci alla dignità dovutami.”

[Coefore, vv 235-43 – Eschilo, traduzione a cura di Raffaele Cantarella] Continua a leggere