Cenerentola: la donna nella fiaba, parte terza

Cenerentola Pic

 “[…] Si può dire che, secondo la verità espressa dalla fiaba, il nucleo divino della psiche umana è costituito da quel che è al di là del bene e del mal, ed è perciò un fattore assoluto, che può condurci fuori dalla situazione che questo problema ci ha posto. La soluzione qui configurata ha implicazioni molto profonde. Anche se spesso le fiabe sembrano storielle innocenti, ci costringono a immergerci in acqua molto profonde.”.

[L’Ombra e il male nella fiaba – Marie-Louise von Franz, trad. a cura di Silvia Stefani]

 

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Essere Maria Antonietta

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” Aveva gli occhi non belli, ma capaci di assumere qualunque espressione […]; non sono del tutto sicuro che il naso fosse quello giusto per il suo viso. La bocca era decisamente sgradevole, il labbro […] è stato citato come tratto nobile e distintivo della sua fisionomia, ma sarebbe potuto servire solo per rappresentare la collera e l’ indignazione e non era questa l’ espressione abituale della sua bellezza; il petto era un po’ troppo piatto, e il busto sarebbe potuto essere più elegante; mani e braccia così belle non ne ho più viste.”.

[Alexandre De Tilly – Citato in ‘Amanti e Regine’, di Benedetta Craveri] Continua a leggere

I fragili doni di Afrodite, Mimnermo.

Enrique_Simonet_-_El_Juicio_de_Paris_-_1904

Quale vita, che dolcezza senza Afrodite d’ oro?

Meglio morire quando non avrò più cari

Gli amori segreti e il letto e le dolcissime offerte,

che di giovinezza sono i fiori effimeri

per gli uomini e le donne. Quando viene la dolorosa

vecchiaia che rende l’ uomo bello simile al brutto,

sempre nella mente lo consumano malvagi pensieri;

nè più s’ allieta guardando la luce del sole;

ma è odioso ai fanciulli e sprezzato dalle donne:

tanto grave Zeus volle la vecchiaia.

[Traduzione R.Cantarella] Continua a leggere