La burnesha, la virgjina e la donna: storie d’ amore.

130294-hd.jpg[Foto a cura di Paola Favoino]

 

“Spogliata d’ ogni potere all’ avvento della proprietà, il destino della donna è legato attraverso i secoli al destino della proprietà privata […]. Coltivare la terra paterna, rendere un culto ai mani del padre, è per l’ erede un solo e medesimo obbligo: egli assicura la sopravvivenza degli avi in terra e nel mondo sotterraneo […]. Ormai la donna col matrimonio non è più prestata da un clan ad un altro: è strappata alla gente tra cui è nata e immessa brutalmente tra quella dello sposo; egli la compra […].”.

[Il secondo sesso – Simone de Beauvoir, trad. a cura di R.Cantini e M. Andreose] Continua a leggere

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La caccia alle streghe, la colpa di essere donna.

“[…] Perché le streghe non si arricchiscono; perché pur avendo il favore dei principi non collaborino alla rovina di tutti i loro nemici; perché siano incapaci di nuocere ai predicatori e agli altri loro persecutori.
[…] Le streghe non si arricchiscono perché il diavolo si compiace di oltraggiare il creatore comprando le streghe al più basso prezzo possibile, e poi perché non si facciano notare a causa delle ricchezze.
[…] Esse non nuocciono ai principi […] per conservarseli amici. E se si domanda perché non nuocciano ai loro nemici, bisogna rispondere che l’angelo buono, da parte sua, impedisce tale stregoneria.”

[Malleus Maleficarum- Kramer e Sprenger, brano tratto da Il Marchio della strega, di Ermanno Gallo] Continua a leggere

Il grande Gastby, la ruggente età del jazz

 

Donna con fiore

“Giungeva musica, nelle notti estive, dalla casa del mio vicino. Nei suoi giardini azzurri uomini e donne andavano e venivano come falene tra i mormorii, lo champagne e le stelle. Durante l’ alta marea nel pomeriggio osservavo i suoi ospiti tuffarsi dal trampolino o prendere il sole sulla spiaggia bollente della sua spaggia mentre i suoi due motoscafi solcavano le acque dello Stretto, rimorchiando acquaplani tra cascate di schiuma.”.

[Il grande Gatsby- Francis S. Fitzgerald]

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Il diavolo sulle colline, il primitivo.

La casa in collina

 

“Eravamo molto giovani. Credo che in quell’ anno non dormissi mai. Ma avevo un amico che dormiva meno ancora di me, e certe mattine lo si vedeva già passeggiare davanti alla Stazione nell’ ora che arrivano e partono i primi treni.”

                                                    [Il diavolo sulle colline- Cesare Pavese]

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Il falò dell’ autunno, la sconfitta.

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“Vedi sono i falò dell’ autunno; purificano la terra, la preparano per nuove semine. Voi siete troppo giovani. Nella vostra vita, questi grandi falò non hanno ancora cominciato ad ardere. Si accenderann. Devasteranno molte cose.”.

                                                                           [I falò dell’ autunno- Irene Némirovsky]

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