Salem, un gioco pericoloso.

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“Questo libro si occupa di una fantasia. […] Il nocciolo di questa fantasia era che vi fossero, da qualche parte, in seno alla società, un’ altra società, piccola e clandestina, che non solo minacciava la vita della prima, ma che era anche dedita a pratiche considerate del tutto abominevoli, nel senso letterale di anti-umane.”.

                                                                     [I demoni dentro, prefazione, Norman Cohn] Continua a leggere

Emma, l’ enigma della felicità.

 

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“L’ avrebbe presa sotto la sua protezione; l’ avrebbe migliorata; l’ avrebbe allontanata da quelle cattive amicizie, e introdotta nella buona società; avrebbe modellato le sue opinioni e i suoi modi.”.

                                                                        [Emma-Jane Austen] Continua a leggere

Senilità, tra cecità e coscienza.

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“Subito, con le prime parole che le rivolse, volle avvisarla dche non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria. Parlò cioè a un dipresso così: – T’ amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d’ accordo di andare molto cauti.-. La parola era stata prudente […] e un pò più franca avrebbe dovuto suonare cos’:- Mi piaci, ma nella mia vita nn potrai essere giammai più importante di un giocattolo. Ho altri doveri io, la mia carriera la mia famiglia.-.”

                                                   [Senilità- Italo Svevo] Continua a leggere

Siddharta, il cammino dell’ ascesi.

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“Tutti amavano Siddharta. A tutti egli dava gioia, tutti ne traevano piacere.
Ma egli, Siddharta, a se stesso non procurava piacere, non era di gioia se stesso. […] Aveva incominciato ad alimentare in sè la scontentezza. […] L’ amore di suo padre e di sua madre, e anche l’ amore dell’ amico suo, Govinda, non  avrebbero fatto per sempre la sua eterna felicità, non gli avrebbero dato la quiete, non l’ avrebbero saziato, non gli sarebbero bastati.”.

                                                 [Siddharta- Hermann Hesse] Continua a leggere

L’ ode della gelosia, Saffo.

saffo

A me pare uguale agli dei
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
si perde sulla lingua inerte.

Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.

E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.

    [Traduzione di S.Quasimodo]

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I fragili doni di Afrodite, Mimnermo.

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Quale vita, che dolcezza senza Afrodite d’ oro?

Meglio morire quando non avrò più cari

Gli amori segreti e il letto e le dolcissime offerte,

che di giovinezza sono i fiori effimeri

per gli uomini e le donne. Quando viene la dolorosa

vecchiaia che rende l’ uomo bello simile al brutto,

sempre nella mente lo consumano malvagi pensieri;

nè più s’ allieta guardando la luce del sole;

ma è odioso ai fanciulli e sprezzato dalle donne:

tanto grave Zeus volle la vecchiaia.

[Traduzione R.Cantarella] Continua a leggere