Il sangue delle donne: tra mito e tabù

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“Se l’Homo Sapiens ha trovato mille espedienti per proteggersi dal freddo, dalla fame, dalla malattia o dagli incerti della natura, se ha saputo esplorare e colonizzare tutte le terre, viaggiare nell’universo e inventare armi sofisticate per uccidere i suoi simili, è inevitabile constatare che riguardo alle mestruazioni è rimasto spesso sul registro dell’irrazionale. Nonostante la sua banalità, il ciclo resta un fenomeno misterioso, circondato da leggende, superstizioni, reticenze e stereotipi la cui persistenza non può che stupire.”.

 

[Questo è il mio sangue – Elise Thiébaut, trad. a cura di Margherita Botto]

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Eloisa, l’amore e il logos.

 

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Nel XII secolo si moltiplicarono le scuole urbane, seguite presto dalle università; aumenta il numero degli studenti mossi da una sorta di bulimia del sapere […]. Dovranno passare secoli prima che le ragazze accedano alle scuole o all’università. Se, in via del tutto eccezionale, posseggono una cultura, come è il caso di Eloisa, se ne saranno impossessate all’interno delle mura domestiche.“.

[Le donne nell’ordine feudale. Paulette L’Hermite-Leclercq in Storia delle donne, a cura di Christiane Klapisch-Zuber] Continua a leggere

Iside, modello di madri e regine.

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“La donna rappresenta la terra […]. D’ altra parte l’ uomo che procrea pare quale rappresentante dall’ Oceano, quale elemento fecondante. L’ oceano sta, allora, alla terra come l’ uomo alla donna. Ma chi ha il primato in questa unione? […] Bellerofonte e Poseidone cercano di ottenere il trionfo del patriarcato, ma di fronte al segno della maternità che concepisce, entrambi retrocedono sconfitti.”.

[Il matriarcato – J.J. Bachefon, trad. a cura di Giampiero Moretti] Continua a leggere

La caccia alle streghe, la colpa di essere donna.

“[…] Perché le streghe non si arricchiscono; perché pur avendo il favore dei principi non collaborino alla rovina di tutti i loro nemici; perché siano incapaci di nuocere ai predicatori e agli altri loro persecutori.
[…] Le streghe non si arricchiscono perché il diavolo si compiace di oltraggiare il creatore comprando le streghe al più basso prezzo possibile, e poi perché non si facciano notare a causa delle ricchezze.
[…] Esse non nuocciono ai principi […] per conservarseli amici. E se si domanda perché non nuocciano ai loro nemici, bisogna rispondere che l’angelo buono, da parte sua, impedisce tale stregoneria.”

[Malleus Maleficarum- Kramer e Sprenger, brano tratto da Il Marchio della strega, di Ermanno Gallo] Continua a leggere