Eloisa, l’amore e il logos.

 

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Nel XII secolo si moltiplicarono le scuole urbane, seguite presto dalle università; aumenta il numero degli studenti mossi da una sorta di bulimia del sapere […]. Dovranno passare secoli prima che le ragazze accedano alle scuole o all’università. Se, in via del tutto eccezionale, posseggono una cultura, come è il caso di Eloisa, se ne saranno impossessate all’interno delle mura domestiche.“.

[Le donne nell’ordine feudale. Paulette L’Hermite-Leclercq in Storia delle donne, a cura di Christiane Klapisch-Zuber] Continua a leggere

La Mostellaria, lo specchio della vita.

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GRUMIO: Exi e culina sis foras, mastigia,

                  qui mihi inter patinas exhibes argutias.

                  Egredere, erilis permities, ex audibus.

                  Ego pol te ruri, si vivam, ulciscar probe.

                  Exit. Inquam, *e nidore popinae*; quid lates?

TRANIO: Quid tibi, malum, hic ante aedis clam<it>atiost?

                 An ruri censes te esse?

 

GRUMIONE: Esci dalla cucina se vuoi, pendaglio da forca

                       Tu che mi fai lo spiritoso tra le cassaruole

                       Esci fuori da casa, disgrazia del padrone.

                       Io per Pelluce, se vivrò, te la farò pagare.

                       Esci, ti dico, dalla puzza della cucina perchè ti nascondi?

TRANIONE: Che è questo baccano, accidenti, d’ avanti alla porta?

                     Credi di essere in campagna?

   [Mostellaria, Plauto, vv 1-7. Trad. Mara Carlesi] Continua a leggere