Eloisa, l’amore e il logos.

 

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Nel XII secolo si moltiplicarono le scuole urbane, seguite presto dalle università; aumenta il numero degli studenti mossi da una sorta di bulimia del sapere […]. Dovranno passare secoli prima che le ragazze accedano alle scuole o all’università. Se, in via del tutto eccezionale, posseggono una cultura, come è il caso di Eloisa, se ne saranno impossessate all’interno delle mura domestiche.“.

[Le donne nell’ordine feudale. Paulette L’Hermite-Leclercq in Storia delle donne, a cura di Christiane Klapisch-Zuber] Continua a leggere

Le favorite del Re, il popolo a Versailles.

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“Louise-Julie, Contessa di Mailly, Pauline-Félicité, marchesa di Vintimille, Diane-Adélaide, duchessa di Lauraguais. Hortense-Félicité, marchesa di Flavacourt, e Marie-Anne, marchesa di La Tuurnelle, contribuirono tutte, in maniera più o meno diretta, a iniziare il giovane all’erotismo, all’amore, alla politica, ma anche a creare quel clima di scandalo che gli avrebbe alienato il rispetto dei sudditi.”.

 
[Amanti e regine, il potere delle donne – Benedetta Craveri]

 

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La burnesha, la virgjina e la donna: storie d’ amore.

130294-hd.jpg[Foto a cura di Paola Favoino]

 

“Spogliata d’ ogni potere all’ avvento della proprietà, il destino della donna è legato attraverso i secoli al destino della proprietà privata […]. Coltivare la terra paterna, rendere un culto ai mani del padre, è per l’ erede un solo e medesimo obbligo: egli assicura la sopravvivenza degli avi in terra e nel mondo sotterraneo […]. Ormai la donna col matrimonio non è più prestata da un clan ad un altro: è strappata alla gente tra cui è nata e immessa brutalmente tra quella dello sposo; egli la compra […].”.

[Il secondo sesso – Simone de Beauvoir, trad. a cura di R.Cantini e M. Andreose] Continua a leggere

Le donne nel mito, parte quinta: Elettra.

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“O desiderio carissimo alla casa paterna, lacrimata speranza di un seme di salvezza, nel tuo coraggio fidando riacquisterai la casa del padre! Occhio mio soave, tu per me adempi a quattro uffici: padre è necessario che io ti chiami; poi cade in te l’ amore per mia madre – che è giustissimamente è odiata- e per la sorella spietatamente sacrificata; tu eri infine per me il fratello fedele, che solo mi restituisci alla dignità dovutami.”

[Coefore, vv 235-43 – Eschilo, traduzione a cura di Raffaele Cantarella] Continua a leggere

Lolita, il gioco delle parti.

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“Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.”

                                                                               [Lolita – Vladimir Vladimirovic Nabokov]

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