Cime tempestose, l’ orgoglio e la vendetta.

cime tempestose

“L’ opera è rustica da cima a fondo. E’ moorish, è selvatica e nodosa come una radice d’ erica.”.

                                                                                       [Charlotte Bronte]

I luoghi dove si svolge la narrazione, Wuthering Heights e Thrushcross Grange, sono gravati dall’ impronta di una memoria tobida e tragica.

I vivi sopportano i fardelli dei morti, non trovando il modo di liberarsene.

Non è l’ amore il sentimento centrale del libro, ma la gelosia che sfocia in una fredda ed inevitabile vendetta.

I caratteri dei protagonisti sono esasperati, portati all’ estremo, proprio come i paesaggi selvatici della brughiera ed il clima spietato.

Due generazioni si susseguono : la prima granitica e fredda, i figli della tempesta, la seconda più maleabile, più docile ed acconsenziente, i figli della calma.

Il romanzo è narrato, in prima persona, dal signor Lookwood, al quale la vicenda viene precedentemente raccontata dalla governante, Nelly, della casa in cui egli è inquilino, Thrushcross Grange.

La dimora appartiene ad Heatcliff, padrone ,di poche e rozze parole e dai modi distaccati, che accoglie mal volentieri l’ affittuario nella sua dimora, Wuthering Heights, quando Lookwood è bloccato dal rincasare per via di una tempesta.

Heathcliff, figlio di zingari, viene accolto in casa dal vecchio Earnshaw, ma alla morte di questo suo figlio Hindley costringe il ragazzo ad una vita di sopprusi e schiavitù.

Catherine, sorella di Hindley, si erge in difesa di Hearthcliff, il quale innamorato della ragazza fugge il giorno che la sente ammettere ad alta voce che non si sarebbe mai abbassata a sposare uno come lui, povero ed analfabeta.

Da questo episodio scaturiscono cause inaspettate, che porteranno morte e dolore alla ricerca di un’ oscura vendetta, che andrà oltre il tempo.

Le colpe e le menzogne dei genitori ricadranno sui figli, destinandoli ad una vita in bilico tra l’ odio e la possibilità di amare.

Il ritorno di Heathcliff, arricchitosi durante la sua assenza, segna per sempre l’ inizio della fine.

Egli riscatta Wuthering Heights, portata alla rovina dall’ incuria da Handley, e condanna ad una vita di privazione e di servilismo Hareton rendendolo incolto e selvaggio, proprio come il padre di questo, Hindley, fece con lui.

“L’ amore che corrode la vita stessa, devasta il presente, distrugge l’ avvenire, con il suo fuco divoratore.”

                                                                                [Algernon Swinburne]

Così Heathcliff ama Catherine, in maniera cupa, un’ ossessione che lo corrode e lo fa deviare sino a divenire quasi diabolico nel suo piano di vendetta, che si ramifica e distrugge tutto ciò che è sul suo cammino.

Un cupo destino incombe sui protagonisti, senza che questi tentino minimamente di ribellarsi, di opporsi. Si lasciano trasportare dagli eventi, subendoli.

Catherine è una donna in bilico: ella deve obbedire alla sua natura che la spinge verso Heathcliff, ma allo stesso tempo anche alla legge, che la vede legata, indissolubilmente, al marito, Edgar Linton.

Questo però non le impedisce di scrutare il suo animo.

“Io sono Heathcliff! Egli è stato sempre, sempre nel mio spirito: non come un piacere, allo stesso modo ch’ io non sono sempre un piacere per me stessa, ma come mio proprio essere.”.

                                      [Cime tempestose – Emily Bronte, trad. Rosina Binetti]

Catherine è la controparte di Hearthcliff, la chiave del romanzo.

Da Catherine nasce Catherine, in una continuazione che è propria della natura, rinasce da se stessa.

Come osserva il critico francese, Maurice Blondel, i sentimenti di Catherine e Hearthcliff nascono nell’ infanzia e solo in quella precisa era possono vivere.

La loro complicità, il loro amore finisce quando il mondo degli adulti rivendica il suo potere, quando la vita agiata attrae a sè Catherine. Ella sposa un uomo innamorato di lei che però non è ricambiato.

Il ritorno di Heathcliff è quello di un eroe nero, che desidera riconquistare il suo regno perduto, il male che attacca il bene, cioè il generoso e fiducioso Linton.

Secondo lo studioso George Bataille in “Cime tempestose” c’è un’ andatura pari a quella della tragedia greca, poichè il senso vero del romanzo è la trasgressione tragica della legge.

Emily Bronte, proprio come i drammaturghi antichi, era in accordo con la legge che veniva trasgredita, ma allo stesso tempo lei dà vita ai colpevoli e li ama, provando empatia con i trasgressori.

Catherine è forse il personaggio più affascinante. Oscilla tra due poli: l’ infanzia felice ed il desiderio di morire per il poter tornare nuovamente all’ infanzia, abbandonando l’ età adulta che l’ ha allontanata per sempre dall’ altra metà del suo ego, Hearthcliff.

La prima generazione è destinata quindi a ricongiungersi, dopo una vita di lotte e sofferenze, solo nella morte, un’ eterna infanzia.

Nella seconda generazione c’è il riscatto, dopo molte angherie.

I figli nati dall’ amore, Catherine e Hereton, combinano le qualità positive dei, rispettivi, genitori avendo così il diritto di amarsi.

Il figlio dell’ odio tra Hearthcliff e Isabella, Linton, è invece destinato, dalle doti negative ereditate dai genitori e dal suo concepimento privo di amore, ma basato sulla vendetta, a morire.

In appunto di Emily Bronte, del 1842, leggiamo:

“La natura è senza spiegazioni. Si basa su un principio di distruzione. Ciascuno si fa strumento instancabile della morte degli altri o cessa di vivere egli stesso. Perchè l’ uomo è stato creato?”

Con questo pensiero Emily Bronte sembra quasi descrivere Heathcliff, spietato nel suo piano di vendetta tanto da non risparmiare nessuno, e Catherine, incapace di ferire direttamente il prossimo e che muore dando alla luce una nuova sè nella speranza inconscia che ci sia amore almeno per questa.

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20 pensieri su “Cime tempestose, l’ orgoglio e la vendetta.

    • Mai amato, sinceramente.
      I personaggi sono freddi, non si riesce ad avere empatia con nessuno.
      Ho fatto quest’ analisi solo per sfatare il mito comune che sia un romanzo d’ amore, qui di questo sentimento ce n’è ben poco.

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      • Con tutto il rispetto hai capito ben poco se senti i personaggi freddi……c’è l’amore, la morte, la passione, la vendetta, l’odio…allo stato puro…come nelle grandi tragedie…..sono i sentimenti in cui non si può non identificarsi….se si hanno sentimenti profondi e anche se oggi, agiremmo diversamente dai personaggi. Quello che ha creato Emily è eccezionale ed è riuscita a scrivere un romanzo simile e a descriverne così bene i sentimenti dei protagonisti proprio xche esseri sono universali. Non ha avuto bisogno di uscire dalla sua stanza, nella sua casa immersa nel nulla, xche quei sentimenti li abbiamo dentro, sono l’essenza dell’uomo stesso. La passione tra catherine e heatcliff e’ l’unione fra due essere simili, anzi identici…lei dice : io sono heatcliff! Sulla scia degli sfortunati fratelli del Mulino sulla Floss, del l’eccezionale rapporto fra Agathe e Ulrich ne L’uomo senza qualità…più che amanti, più che fratelli, un’anima sola. Leggiti magari un po’ di Nadia Fusini….oltre agli altri critici che hai citato….il romanzo più pure nn piacere ma resta un capolavoro unico, non paragonabile ai pur bellissimi romanzi della sorella o a jane austin…qui siamo su un altro livello.

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      • Ciao Euridice,

        Probabilmente ho capito male io, o semplicemente questo è ciò che il libro ed i personaggi mi hanno trasmesso. Non voglio certo imporre la mia visione, ma condividere ciò che ho pensato e provato leggendolo.
        A mio avviso nessuno ama nessuno, tutto è freddo e brullo esattamente come l’ ambientazione.
        Ovviamente ognuno è libero di amare o meno questo libro e sono sempre felice di interagire con altri lettori.
        TI ringrazio del tuo commento che mi ha dato uno spaccato di ciò che hai visto tu in Cime Tempestose.

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  1. Complimenti! Mi piace molto come scrivi, hai un che di poetico, fluido, che apprezzo molto; inoltre la tua analisi è costruita veramente bene e mirata su quei punti chiave del rapporto Catherine-Heathcliff che possono sfuggire al lettore (ahimè, me compresa).
    Pensavo di essere l’unica reietta a cui non è piaciuto Cime tempestose, invece ho finalmente “incontrato” un’altra persona, oltre a me, che non osanna questo libro (sebbene sia indubbia la qualità del romanzo)!
    Che dire ancora…di nuovo complimenti e grazie per essere passata a trovarmi 🙂
    PS. Mr Darcy forever!

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    • Ti ringrazio del tuo commento, sono felice che la mia analisi ti sia piaciuta e che anche tu non sia una una fan scatenata del libro.
      Sicuramente è un romanzo particolare, ma ben poco sentimentale come molti invece sostengono.
      Grazie a te del tuo passaggio.
      Darcy vince di sicro su Hearthcliff 😉

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